Rifiuti a Napoli: aumentano le patologie respiratorie per i bambini
I pediatri concordi, crescita del 10-20%: le cause
nei roghi tossici e nella diossina
(Fonte: Il Corriere della Sera, 26 giugno 2011)
Più vitamine, meno pianti
Se la futura mamma non assume abbastanza vitamina B12 il nascituro probabilmente ne risentirà. Arriva dall’Olanda uno studio su pianto del neonato
Oncologia Pediatrica
La Newsletter di Maggio 2011 dell’Associazione Andrea Tudisco Onlus
di Andrea C. Cammarata
Per saperne di più riguardo al delicato tema dell’Oncologia Pediatrica e alle molteplici iniziative e attività intraprese dalle Associazioni Onlus e dai Volontari per il Servizio Civile Nazionale che operano in prima linea sul campo.
Visitate il sito http://www.assandreatudisco.org/ o cliccate sul link “Oncologia Pediatrica” in alto.
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LE CONSEGUENZE DELLE TERAPIE CONTRO IL CANCRO INFANTILE
Uno studio ha dimostrato l’aumentata incidenza delle complicazioni gastrointestinali nei pazienti sopravvissuti ad un tumore nei primi anni di vita
di Andrea C. Cammarata
Sopravvivere ad un cancro infantile oggi è possibile, con l’uso di adeguate terapie chirurgiche e chemioterapiche. Una ricerca effettuata al San Francisco Benioff Children’s Hospital, in collaborazione con l’Università della California, i cui risultati sono stati pubblicati su Gastroenterology, ha però dimostrato che la gran parte dei soggetti che hanno superato con successo un tumore infantile, ha sviluppato in età adulta parecchi disturbi a livello di tutto l’apparato gastrointestinale: intestino superiore, inferiore e fegato.
Robert Goldsby e il suo team di ricerca hanno analizzato più di 14 mila pazienti sopravvissuti in età infantile a leucemie, tumori cerebrali, linfomi, tumori di Wilms, neuroblastomi, sarcomi e tumori alle ossa.
In tutti i casi studiati, la diagnosi era risalente al periodo tra il 1970 e il 1986, con un’età media dei pazienti di 6.8 anni al momento della diagnosi. I soggetti hanno mostrato in una gran percentuale (più del 40%) una serie di problemi all’apparato gastrointestinale, insorti quasi sempre circa 20 anni dopo il debellamento del tumore: gastriti, costipazioni croniche, ulcere, insufficienze epatiche e cirrosi. Secondo gli scienziati, queste complicanze sono dovute sia all’indebolimento fisico causato dal cancro combattuto nell’infanzia, sia all’aggressività delle terapie utilizzate. Va considerato che chi combatte un cancro è costretto ad effettuare cicli terapici aggressivi (chemioterapie, radioterapie e interventi chirurgici) che hanno effetti collaterali molto seri sull’apparato gastrointestinale. Le radiazioni, ad esempio, vanno ad aumentare il livello di acidità del tratto intestinale superiore, causando infiammazioni e alterazioni al funzionamento della muscolatura liscia. Anche i farmaci chemioterapici aumentano l’acidità intestinale, causando nausea, vomito, diarrea e aumentando la suscettibilità dell’intestino alle infezioni.
“Il rischio di complicazioni gastrointestinali potrebbe diminuire se le terapie contro il cancro infantile continueranno ad evolversi attraverso nuove ricerche”, ha spiegato Robert Goldsby. “Il nostro obbiettivo non deve essere solo quello di sconfiggere il cancro, ma anche quello di garantire un’alta qualità della vita ai pazienti trattati”.
“Mille colori più uno per la Casa di Andrea”: le iniziative dell’Associazione Andrea Tudisco Onlus per l’infanzia
Avrai un bimbo più sveglio se gli leggi le fiabe
Libri per i neonati? Li prescrive il pediatra.
Dati scientifici dimostrano che leggere abitualmente ai propri figli ancora piccoli, già a partire dai sei mesi di vita, favorisce lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino, l’affermazione del linguaggio verbale e della sensibilità fonologica, l’apprendimento della lettura e il successo scolastico, il potenziamento della relazione affettiva tra adulto e bambino, la fiducia di mamma e papà nelle proprie capacità genitoriali e, infine, l’amore per i libri e per il leggere sia nei bambini che nei genitori
(Fonte: Il Corriere della Sera, Salute - 15 Maggio 2011)
Morbillo: l'allarme dell'Oms
Casi in aumento, ci vuole il vaccino: il virus si diffonde negli Stati Uniti e in Europa. In Italia picchi record soprattutto tra i 15 e i 24 anni. Dal Piemonte all’Emilia Romagna le regioni più colpite. E in un caso su tre le complicazioni richiedono il ricovero in ospedale.
(Fonte: La Repubblica, Salute - Martedì 10 Maggio 2011)
Oncologia Pediatrica
La Newsletter di Aprile 2011 dell’Associazione Andrea Tudisco Onlus
di Andrea C. Cammarata
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Sordità: pochi screening uditivi, "Solo sei bebè su dieci"
I pediatri: “Diagnosi precoce per evitare problemi di apprendimento”
(Fonte: La Repubblica, Salute - 3 Maggio 2011)
